mercoledì 13 maggio 2009

GOOOOOOOD MORNING VIEETNAMM!!!!

Ancora la puzza delle latrine mi fa star male...questo breve e fastidioso rumore che ancora prima di svegliarmi alle 6.00 am riecheggiava nelle mie orecchie, mai troppo scoperte per colpa delle zanzare,mai troppo coperte per colpa dell'equipaggiamento militare.

Eppure sono passati anni da allora, ma quest'esperienza ,che è vissuta in così impotrante, mi accompagna ad ogni passo.
Come lo farà Jack che quel giorno urlava ferito di dolore accerchiato da 4 musi gialli,io lo salvai, gli buttai addosso un carretto della spesa pieno di tritolo. Jack gradì e i 4 gialli si guardarono a lungo prima di decidere di spararsi tra loro per la felicità, che poco durò.
Essi si accorsero di essere armati di fucili a pallini macchianti che comunque, riempiti di cianuro vennero a contatto con la loro pelle uccidendoli.

Mi toccò resuscitare Jack che ridendosela riprese i suoi arti e andò a farli riattaccare al campo.

Eppure non tutto andava così bene, le prime linee si allontanavano e i primi anni passavano nella consapevolezza di noi stessi e delle nostre azioni crudeli e malvagie.

Un giorno conobbi un nero di nome Jiidh che mi insegnò molto.
Egli non sapeva parlare, ma scriveva con la velocità di un fulmine a ciel sereno.

A proposito del cielo, oggi giorno non è più come allora, la gente vive come all'ombra di un grande disco solare che oscura il cervello e annebbia i pensieri. Tutti sono contenti nel attimo che è più breve di un colpo di fucile, più breve della morte, sensazione così poco valorizzata, che è quasi l'esperienza più intensa che ci rimane.
Persone che vivono nell'immortalità dell'anima, credendo di non esserlo e sentendosi immortali per motivi che non hanno di esistere;la data fissata è il dramma vissuto di una vita, vita mai iniziata ma sempre avuta e mai finita.

E jiidh era veramente un ottimo amico.
Lui era stranamente iscritto a Medicina e aveva nel suo repertorio due esami di Anatomia dati prima della partenza per Saigon.
Egli dopo aver analizzato anatomia per tutto il conflitto tornato nel mondo fittizio quando sentiva parlare di parti anatomiche impazziva letteralmente.

Decisi che era il momento di fare testamento per dare un senso alla mia morte e glielo dissi.
Vidi quegli occhi scuri riempirsi di collera e gioia e dopo un secondo le sue grida selvaggie avvicinarono le sue mani al mio capo e lo sbatterono con violenza contro il muro bianco tingendolo si blù.
Io avevo nominato "testamento" non testa.
Divertito e in collera me ne andai.

Tempo dopo scoprii che Jiidh era morto sulla sedia elettrica e pensai a quale reato avesse potuto commettere un eroe come lui.
Mi documentai e scoprii che aveva trovato lavoro come lavapavimenti in una prigione della california e che durante una ribellione di grandi dimensioni un detenuto armato entrò nel braccio della morte per mettere fuori uso la sedia e trovandolo lì gli intimò l'alt in modo da irritarlo, proprio mentre puliva la macchina di morte. La calma del mio amico si tramutò in collera al sentire quelle parole e il detenuto lo freddò con uno sparaghiaccioli al mirtillo, lasciandolo ricadere sulla sedia.

Quando quell' uomo nero dal manto così lucente mi scelse disse che dovevo andare e io obbedii.

L'era glaciale che oggi abbiamo non può continuare a lungo, i mammuth non vivono più come una volta, il sale è contaminato dal cloruro di sodio.

Povero bambino, quel giorno in cui le api popolavano il cielo non stette in casa a dormire ma decise di correre nel verde prato, accortosi del suo errore crebbe mentalmente quasi 40 anni prima di poter morire in pace senza più soffrire.
La sua amichetta non lo riconobbe più per il suo cambiamento, ma lo potè comunque sposare data la sraordinaria occasione.

Come possono vivere in questi posti così pieni di cervello.
Io voglio l'odore delle corteccie e il sapore del tempo che si stringe a me e voglio demolire tutto quello che ci lega al nostro progresso.
Voglio la morte volante, il dolore antico, voglio sentirmi come un tempo in guerra, come quando la mia vita appesa ad un filo mi bastava per rendermi allegro, voglio avere tra le mie mani il sano odore della morte della civiltà, per poi poterlo sopprimere con il ricordo del nostro abominio.
Perchè non posso andare ora che ho fatto il mio dovere in un posto diverso.
Quì ora tutto puzza di vecchio.

Ma rimpiangerò ancora quei tempi, quando il respirare era come il gioco degli scacchi.

Sapere troppo è sconveniente.
Lo stolto come si diceva un tempo è il più fortunato tra i sapienti.

"Il dolore è
un incidente,
uno sforzo eccessivo,
un amore perduto,
nel pensiero di chi è arguto.

La vita è così.
Il dolore sta sempre quì,
ci circonda,
ci assale,
ci fa star male.

Io penso sia vero,
Che lo stolto soffre meno.
Chi non ha coscienza non soffre
e chi muore sta come di notte."

Ma chi era quest' idiota.
No la doppia faccia non mi sta!

HAHHAZ

Chi siamo noi per giudicare.
Non vogliamo altro che volerci bene ma il litigio è di dovere.
Ma chi mai può dire queste cose così...così...così! HAHAHHA

Il riso è il peccato del diavolo e forse la mia immortalità la prenderà lui con il suo calore ....HHAHAHAHA
calore chi pùò spender this w....power.

Solo i miei polmoni potrebbere reggere il contenuto di quest'aria nuclearmente negligete.

Il carburante è ormai di moda, mi chiedo quanto ci metteranno le modelle ad indossarlo...forse è mal posta la domanda. sarebbe: " Quanto le modelle potranno indossarlo.
Una bella modella Diesel Eh! Che bello! Speriamo che non sia così fredda a partire senno!


Comunque quando il tempo sarà più maturo sarà il caso che usiate il cestino delle mele nel modo corretto.
Dai! Quei cestini in letternickt o come diavolo si dice.
Ma è reato dire AZZO!

Alla fine l'unica cosa che mi rimase fu la catenina di Jiidh che non potei resuscitare visto che il suo corpo fu cremato prima che lo sapessi.
Il tempo per trovare il santo gral è ormai finito e ho paura che lo trovino i nazisti.
Tempo in cui l'ideale era una moda.

Alla fine troppo è il sapere e troppo è quello che ho voluto sapere
e quell' uomo che mi diede questo mestiere non mi vuole più ascoltare,
quindi: "Questo è immortale!"disse una bambina.
Ma il nonno le disse "No! quell' uomo è immorale!"

Immortale per forza o immorale per finta?
In verità...


R.B. Barnes

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